L’ozono è la molecola triatomica dell’ossigeno, è un gas incolore dall’odore pungente, prodotto dal generatore di ozono che crea una miscela di ossigeno e ozono in piccola quantità.
L’ozono nell’organismo si scompone in ossigeno, che entra nei tessuti e O-, fortemente instabile che si stabilizza mediante ossidazione.
Nei liquidi biologici l’ozono reagisce con gli acidi grassi insaturi (PUFA) e i composti riducenti (donatori di elettroni ), come il Glutatione ridotto (GSH ) e le proteine ricche di cisteina. Reagisce con un doppio legame di carbonio di un acido grasso insaturo, determinando la formazione di ozonuri e ozonidi (se la reazione avviene in ambiente lipofilo ) o perossido di idrogeno ed aldeidi (se la reazione avviene in acqua).
L’aumento di acqua nel plasma crea un gradiente che determina un flusso verso il citoplasma di eritrociti, leucociti e piastrine determinando una serie di reazioni biochimiche: negli eritrociti determina aumento della glicolisi con aumento della produzione di atp e si osserva spostamento a destra della curva di dissociazione dell’emoglobina ossigenata (con miglioramento della cessione di ossigeno ai tessuti), attivazione dei leucociti e delle piastrine.
Azione antimicrobica dell’ozono
L’ozono ha azione fungicida, battericida e inattiva i virus. L’ozono danneggia i componenti lipoproteici della capsula dei microrganismi per processi ossidativi dei perossidi, tutto ciò dipende soprattutto dalla presenza di acqua. L’ozono penetra nel citoplasma del microrganismo causando l’ossidazione di enzimi, proteine, dna, rna, inattivazione virale.
L’ossidazione dell’ozono è in grado di attaccare i microrganismi di minori dimensioni mediante una demolizione diretta
L’ozono ha effetto virustatico: impedisce al virus di aderire ai recettori della cellula bersaglio, arrestando il meccanismo di replicazione virale.
Il range di concentrazione a cui viene utilizzato l’ozono è di 5-70/80 µg di ozono per cc di ossigeno.
Vantaggi dell’ozono:
- Semplicità di utilizzo
- Poco invasivo
- Costi di utilizzo contenuti
- Casistiche cliniche con risultati positivi a lungo termine (70-80%)
- Non è doping e non ha controindicazioni
- Antinfiammatorio
- Antiedemigeno Antidolorifico
- Riattivante il microcircolo (neoangiogenesi)
- Rigenerante i tessuti
- Cicatrizzante
- Neurotrofico
- Antibatterico, antivirale, antimicotico
Vie di somministrazione dell’ozono:
- Iniezioni intra (TAC guidata) e periarticolari
- Iniezioni intramuscolari
- Iniezioni intraforaminali e intradiscali (TAC guidati)
- Iniezioni perinervose
- Iniezioni peritendinee
- Iniezioni sottocutanee
- Grande autoemotrasfusione (GAET)
- Piccola autoemotrasfusione (PAET)
- Insufflazione endorettale e vescicale
- Bagging
- Olio e acqua ozonizzati
L’ossigeno–ozono terapia utilizza una miscela composta per il 99.99997% da ossigeno e dallo 0,00003% da ozono, stimola e aumenta i meccanismi di protezione nei confronti della produzione dei radicali liberi e ne determina la riduzione; favorisce il raggiungimento di uno stato di equilibrio fra i sistemi antiossidanti e i radicali liberi, equilibrio che corrisponde ad uno stato di salute.
Utilizzi in Medicina Veterinaria:
- Ortopedia, reumatologia e traumatologia come artrosi, artrite anche autoimmune, tendiniti e discopatie cervicali e lombari
- Problemi neurologici centrali: esiti di ischemia cerebrale o patologie infiammatorie o da ipoperfusione cerebrale
- Disturbi della circolazione arteriosa, venosa e linfatica (ulcere da decubito, linfedema, necrosi tissutale post-traumatica)
- Epatopatie di ogni genere
- Problemi renali
- Retinopatie su base vascolare e dismetabolica
- Apparato gastroenterico: gastriti, duodeniti, coliti anche autoimmuni
- Apparato genito-urinario: cistiti croniche, vaginiti
- Patologie dismetaboliche: ipercolesterolemia e iperglicemia (diabete) con le loro complicanze
- Apparato tegumentario (dermatologia): eczemi, dermatiti croniche, micosi.
- Patologie autoimmuni e da deficienza immunitaria
- Astenia su base funzionale e organica
- Fisioterapia
Controindicazioni
- Ipertiroidismo
- Alcune aritmie cardiache
- Anemie emolitiche gravi non controllate
- Alcuni tipi di tumore
- Crisi ipoglicemiche
- Allergie cutanee con forte componente istaminica
- Febbre elevata
Effetti collaterali
Raramente si può manifestare dolore nelle iniezioni paravertebrali: contrazione antalgica dei muscoli per la pressione del gas in uno spazio poco dilatabile e/o ad una concentrazione di ozono troppo elevata, che può dare un senso di bruciore.
Raramente si può manifestare lipotimia.
Vantaggi
- L’ossigeno-ozonoterapia non richiede l’uso di farmaci e ne riduce dosi e tempi di somministrazione, non richiede ospedalizzazione né anestesia (tranne nella discolisi), si può abbinare comodamente a terapie in corso .
- La discolisi e le iniezioni paravertebrali possono evitare un intervento chirurgico di ernia discale. Non sono necessarie incisioni chirurgiche.
- L’ozono è un vero e proprio farmaco che va affiancato a un iter diagnostico completo e approfondito (es. TAC, RMN, esami del sangue, ecc).
- Tutte le tecniche possono essere applicate su paziente sveglio, solo nel caso della discolisi si richiede anestesia profonda.
- Cambiando la VIA, il METODO di somministrazione e la CONCENTRAZIONE della miscela di ozono si ottengono effetti diversi!
INFILTRAZIONE PERITENDINEA
Si iniettano 5-10 cc peritendinei (10-15 µg/ml), 1-3 cc per punto di iniezione con ago parallelo al tendine
INFILTRAZIONI PERIARTICOLARI E INTRARTICOLARI
Si eseguono infiltrazioni a livello dell’articolazione patologica (artrite/artrosi).
Nel caso di infiltrazioni intrarticolari si può associare acido ialuronico.L’infiltrazione intrarticolare ha azione antinfiammatoria, a dosaggi bassi stimola la rigenerazione cartilaginea e abbassa la soglia di radicali liberi responsabili dell’infiammazione e del dolore
INFILTRAZIONI INTRA MUSCOLO E PARAVERTEBRALI
Se le infiltrazioni I.M. vengono fatte ai lati della colonna si chiama “paravertebrale”. In questi casi l’ozono ha azione decontratturante del muscolo, rivascolarizzante e antiedemigena sulla radice nervosa (piccola-grave ernia discale o osteofitosi vertebrale).
L’applicazione costante permette un’azione diretta e indiretta sul disco vertebrale alterato normalizzandone la struttura biochimica.
Si usa in queste situazioni:
- Dolori di schiena e muscolari
- Ernie/protrusioni discali
- Cauda equina, stenosi vertebrale
- Contratture
- Per riattivare i processi metabolici
GRANDE EMOTRASFUSIONE (GAET)
Questa metodica consiste nel prelevare un quantitativo di sangue variabile in base alla taglia dell’animale, miscelarlo a un ugual quantitativo di ozono e reinfonderlo per via endovenosa allo stesso soggetto.
Viene utilizzato in questi casi:
- per ossigenare i tessuti nelle patologie che lo necessitano
- per stimolare i sistemi antiossidanti silenti
- per favorire la neoangiogenesi anche in zone distali e traumatizzate
- per favorire la liberazione di sostanze (citochine, IL, IFN) che modulano la risposta immunitaria, ed endorfine con effetto antalgico
PICCOLA EMOTRASFUSIONE (PAET)
Questa metodica consiste nel prelevare un piccolo quantitativo di sangue, miscelarlo a ugual volume di miscela ossigeno-ozono e iniettarlo intramuscolo.
Serve per:
- stimolare la produzione di linfociti T (infezioni)
- aumentare l’ATP intracellulare, la replicazione e l’attività cellulare
- ottenere un’azione miotrofica (utile nell’atrofia muscolare)
- per stimolare i fibroblasti e il collagene (processi riparativi tessutali)
- provocare effetto ipoglicemizzante (diabete)
- per controllare lo stress ossidativo, migliorare la risposta terapeutica del paziente e metterlo in grado di affrontare meglio la sua patologia
Indicazioni: patologie autoimmuni, stimolazione del sistema immunitario, stimolazione dei processi metabolici.
INSUFFLAZIONE RETTALE
Consiste nel veicolare con un catetere, la miscela di ossigeno-ozono per via rettale, attraverso cui si può avere un assorbimento sistemico. E’ ben tollerata.
Svolge queste funzioni:
- azione antinfiammatoria e riequilibrante dei tessuti
- effetto sistemico grazie all’assorbimento dai plessi venosi (azione simile alla Gaet)
- ha effetto locale per enterocoliti, enteriti, ecc.
INSUFFLAZIONE VESCICALE
Dopo svuotamento della vescica, viene inoculata per via vescicale con catetere, una quantità di ozono variabile in base al peso e dimensioni dell’animale. E’ una metodica ben tollerata che viene usata per effetto locale per cistiti resistenti ad antibiotici.
INIEZIONE SOTTOCUTANEA
Si inocula la miscela di ossigeno-ozono in prossimità della lesione per ottenere un effetto rivascolarizzante, antibatterico e antalgico.
BAGGING DI OZONO
Consiste nell’avvolgere la parte da trattare con un sacchetto di plastica e immettere la miscela di ozono nel sacchetto per ottenere un effetto rivascolarizzante, antibatterico e antalgico.
Si usa per piaghe e ferite, dermatiti.
L’ozonoterapia è una terapia versatile e dai molteplici utilizzi, non ha particolari controindicazioni, nè effetti collaterali, è uno strumento complementare nei vari ambiti della Medicina Veterinaria ed apporta netevoli benefici, in numerose patologie.
Questa terapia può essere svolta esclusivamente da personale medico.
Fisioterapia Veterinaria Pisa™ – Dott.ssa Valentina Taccini










